Errori da evitare nel tuo sito web

6 errori da evitare nel tuo sito web

In breve...
Prima di iniziare a realizzare un sito web ci sono dei comuni errori che possono essere evitati con qualche accortezza ed investendo un po' del proprio tempo. Ecco qui alcuni di quelli da tenere sempre sott'occhio.

INDICE DEI CONTENUTI

Sito web gratis.

Oggi è possibile fare un sito web spendendo anche zero! Basta usare quelle piattaforme gratuite e aprirsi un proprio account. Tra gli errori da evitare nel tuo sito web potrebbe esserci un sito web economico o gratuito.

Molte di loro ti offrono gli strumenti che ti permettono di inserire testi, immagini, link in modo abbastanza intuitivo. Poca pratica e tutti possono avere il proprio sito.

Conviene farsi un sito web gratuito?
La mia risposta è: NI!

, se sei un privato che vuole aprirsi un blog personale o inserire online una propria idea e non ti interessano le conseguenze.

NO, se sei un professionista, un commerciante, un’azienda che vuole vendere la propria immagine, trovare contatti, acquisire clienti anche tramite il sito web.

Perché? Io credo che il motivo sia che “ognuno deve fare il proprio mestiere” e “offrire prodotti in modo trasparente ed in linea con le proprie capacità”.

Ad esempio a me piace cucinare e mangiare buoni piatti, ma mai mi sognerei di propormi come cuoco in un ristorante perché, non essendo un professionista, non conosco tecniche, tempistiche ed azioni da intraprendere per cucinare e guidare una cucina. Come risultato farei chiudere il ristorante in pochissimo tempo.

La stessa cosa avviene per lo sviluppo dei siti web e per il marketing in generale.

In questo articolo ti descriverò alcune piccole situazioni principali e facilmente verificabili.

1. Sito web non responsive.

Cosa significa “responsive”? In parole povere il sito adatta le colonne, i testi e le immagini al tipo di schermo in cui viene visualizzato il sito web. Dallo schermo grande di un pc fino a quello piccolo di uno smartphone il sito web si deve vedere correttamente senza che l’utente sia costretto a spostarsi continuamente da una parte all’altra.

È importante? Sì, oggi è determinante. I siti non responsive sono penalizzati da Google quando vengono visualizzati da mobile (smartphone e tablet).

Ma non basta che siano “solo responsive” e che si adattino automaticamente allo schermo.

Visto che la visione e la fruizione dei contenuti da pc (schermo grande) è profondamente diversa rispetto a quella fatta da smartphone (schermo touch di piccole dimensioni), sia la grafica che i testi devono essere pensati per l’uno e per l’altro e nascosti o mostrati a seconda dello schermo e del dispositivo.

Ci sono ad esempio dei contenuti e delle animazioni che funzionano da pc e non sono ben fruibili da smartphone.

Inoltre pc e smartphone si usano in situazioni spesso differenti (pc a casa e cellulare in mobilità) per cui le informazioni che cerchiamo potrebbero essere diverse e quindi dovrebbero essere adattate.

Ad esempio, se hai un negozio, nella versione da pc potresti mettere subito in risalto prodotti oppure offerte, mentre da smartphone gli orari di apertura, il telefono e le indicazioni perché la persona potrebbe essere in giro ed aver bisogno del prodotto e servizio in quel momento.

Nei siti web studiati in modo approfondito si diversificano le strategie anche a seconda della situazione in cui si accede al tuo sito web.

2. Testi non completi o non aggiornati.

È una delle cose che fa maggiormente infuriare che visita il tuo sito web: cliccare su un link di approfondimento e trovare una pagina con il classico testo di prova “Lorem ipsum dolor sit amet…”.

Questi testi sono standard e vengono inseriti dallo sviluppatore per realizzare le pagine in attesa di inserire i testi finali. Devono sparire prima che il sito venga pubblicato.

Facciamo un esempio: se tu stessi cercando un dermatologo e trovassi un sito nuovo, con una homepage moderna, e a quel punto cliccando sul servizio di tuo interesse entrassi in una pagina “vuota” con il testo “Lorem ipsum dolor sit amet…”, senza quindi trovare l’approfondimento cercato, cosa faresti? Cosa penseresti del professionista?

Lo chiameresti lo stesso oppure ne cercheresti un altro con il sito web completo?

Ricorda che nel web l’abito fa il monaco e che la presentazione deve essere sempre a livello professionale perché il sito è la prima (forse unica) interfaccia che il cliente ha per acquisire informazioni su di te e sulla tua attività.

In questi casi la colpa si divide a metà tra lo sviluppatore e il proprietario del sito. Anche se il primo “prepara la pagina” sperando che il proprietario la completi, dovrebbe eliminare qualsiasi riferimento fino a quando il contenuto non viene inserito ed approvato.

Testi con Lorem Ipsum - errori da evitare nel tuo sito web

 

3. Pagine non trovate.

È forse peggio dei testi “Lorem ipsum” perché non hai neppure scelta, clicchi su un pulsante e ti trovi una pagina vuota. Quantomeno ci rimani male e torni indietro. Tecnicamente parliamo di errore 404.

Anche se il contenuto non è pronto, non pubblicare la pagina, ritarda la messa online di tutto il sito perché un errore come questo può facilmente farti perdere il cliente.

Visto che normalmente si tratta di pagine di approfondimento, si può risolvere scegliendo generalmente tra 3 soluzioni:

  1. non pubblichi la pagina e ti limiti alla breve presentazione del prodotto/servizio senza il link di approfondimento. Aggiusterai tutto in un secondo momento dopo aver completato la pagina.
  2. Se vedi che iniziano a diventare molte le pagine nelle quali fai fatica a realizzare testi persuasivi, verifica l’opportunità di semplificare il sito dando meno informazioni ma complete e secondo un criterio ben studiato.
  3. Se ritieni che la pagina di approfondimento sia fondamentale, chiedi a qualche specialista copywriter di scriverti i testi. Basterà una breve intervista per far uscire dei testi efficaci.

pagina 404 - errori da evitare nel tuo sito web

4. Blog attivo con 1 solo articolo datato 2018.

Tutti vogliono avere il blog per scrivere ed informare i propri clienti e per migliorare il proprio posizionamento SEO ma normalmente non hanno tempo per farlo, per cui in molti siti troverai il blog in bella vista nel menu e un solo articolo che di solito ha il titolo “online il nuovo sito web” datato giugno 2018.

In questi casi lo sviluppatore dovrebbe informare i proprietari che il blog, se non aggiornato periodicamente, non dovrebbe essere visibile. Un cliente che naviga, lo trova e rileva un solo articolo tende a pensare che il sito sia trasandato e di riflesso il giudizio sull’attività diminuisce.

Per questo motivo io attivo il blog dei miei clienti solo se sono presenti almeno 3-4 articoli di minimo 600 parole ciascuno già al lancio.

5. Cookies law errata e privacy policy non corretta.

Sembra una banalità, ma vista l’entità di multe possibili, conviene dedicarci un po’ d’attenzione.

Cosa succede troppo spesso? La privacy viene copiata da testi trovati in rete pensando che vada bene. Per i cookies, invece molti si limitano a farsi installare un banner che dice che il sito usa i cookies.

E cosa significa questo? La maggior parte non lo sa e non si preoccupa più di tanto del problema.

Partiamo dalla Privacy: bisogna sapere che si tratta della policy del sito web e non quella generale della società.

Ad esempio se il sito web usa o meno un modulo di contatti, le mappe di Google, le condivisioni con i social network o gli analytics, la policy cambierà e dovrà adattarsi allo stato del sito web in quel momento.

Inoltre il navigatore deve avere la facoltà di non farsi tracciare da determinati sistemi (ad esempio analytics o strumenti di remarketing) e quindi di poter fare l’opt-out (opzione che elimina il suo tracciamento per quel tipo di servizio in quella sessione).

I cookies sono porzioni di codice che vengono memorizzati nel browser (Google Chrome, Firefox, Safari o Microsoft Explorer/Edge) e che servono per ricorda le azioni dell’utente e vengono eventualmente utilizzati anche per le pubblicità.

La loro presenza è gestita dal banner iniziale (come quello qui sotto) e l’utente deve accettarli oppure selezionare quelli da disabilitare prima di farlo scomparire.

Cookie - errori da evitare nel tuo sito web

I cookies, fino a quando non vengono accettati, devono disabilitare tutte le azioni che vadano a leggere la memoria e le azioni fatte dall’utente e quindi non basta assolutamente avere solo il semplice e grazioso banner, perché è necessario bloccare lo script fino ad accettazione avvenuta, così come richiesto dalla legge.

6. Form di contatto senza il check per accettare la privacy.

Sembra una banalità ma teoricamente non accettare la privacy non ti darebbe la possibilità di rispondere al cliente.

Se sei conforme al nuovo GDPR (Regolamento UE 2016/679) non sei obbligato a richiedere il check della privacy se il tuo fine è solo quello di rispondere alla richiesta senza eliminando successivamente i dati e senza ulteriori azioni (ad esempio richiamarlo per remarketing).

Se invece vuoi mantenere la possibilità di fare altre azioni, allora il check per ogni singola azione diventa obbligatorio per cui dovrai specificarlo.

Il consiglio è comunque di mantenere la casella di spunta anche solo per rispondere così da essere più tranquillo.

Nel caso in cui tu non voglia inserire una privacy policy perché per le restanti cose il sito web non ne richiede la presenza, puoi risolvere il problema eliminando il form di contatto e lasciando il tuo indirizzo email in vista (ma attenzione che diventa poi preda degli spam bot per inserirti in liste di spam).

Conclusioni

Queste sono solo alcune valutazioni di fare. Ce ne sono tante altre che devono essere affrontate sia in fase di analisi che di costruzione del sito web e che devono essere trattate caso per caso.

Per innalzare la qualità della proprio lavoro è fondamentale che gli elementi legati alla propria immagine e al proprio marketing siano sempre ben studiati e valorizzati al meglio.

Essere grossolani o poco efficaci non è più giustificabile anche in caso di piccoli business, perché le conseguenze che si avranno anche nel nostro microcosmo possono essere alla lunga negative.

Un’ultima cosa che non è stata trattata in questo articolo: se sviluppi il tuo sito web o lo fai fare da un professionista, ricorda che ogni pagina è una landing page che dovrà “indirizzare correttamente” il tuo cliente in modo concreto senza farlo distrarre da elementi superflui.

Meglio a volte rinunciare ad inserire qualche competenza, prodotto o servizio piuttosto che distrarre il potenziale cliente verso altri servizi non inerenti.

Avere una propria strategia che possa valorizzare i propri prodotti o servizi funziona seguendo un certo ordine, mentre ogni pagina dovrebbe essere creata focalizzandosi solo su un prodotto/servizio così da rispondere efficacemente alla ricerca dell’utente.

Dopo aver fatto le verifiche, il tuo sito funziona bene?
Se desideri che un professionista possa farti una veloce valutazione, puoi contattarmi direttamente e senza impegno.

Se questo articolo ti è piaciuto condividilo con i tuoi amici perché lo apprezzeranno sicuramente.
Condividi su facebook
Facebook
Condividi su whatsapp
WhatsApp
Condividi su twitter
Twitter
Condividi su telegram
Telegram
Condividi su linkedin
LinkedIn
Milo Patruno
Leggi Tutto
Ingegnere Gestionale, Consulente di marketing e Sviluppatore Web. Appassionato di marketing e di organizzazione aziendale, amo le sfide, la tecnologia, e ho curiosità per tutto ciò che è novità. Ingegneria mi ha sbiancato più di qualche capello ma li ha lasciati tutti lì. Risiedo a Bologna e il confine è solo la mia immaginazione. Cosa penso? Famiglia, onestà, sogni e professionalità sono i 4 lati di base della mia piramide personale. Se essi sono solidi, fare meglio e puntare sempre più in alto non è mai un limite.
Milo Web App contatti popup
Usando questa form di contatto accetti l'immagazzinamento e gestione dei tuoi dati da questo sito web per gli usi specificati sopra e nella Privacy Policy aggiornata al GDPR.