L’accessibilità siti web è ormai arrivata per tutti. Dal 28 giugno 2025 infatti entrerà in vigore la Direttiva Europea 2019/882, chiamata European Accessibility Act (EAA) che aiuta le persone con difficoltà sensoriali ad usare i siti web e quindi ad accedere alle informazioni. Questa normativa è così un passaggio epocale verso un web più inclusivo, accessibile e democratico.
Cos’è realmente l’European Accessibility Act e chi coinvolge dal 28 giugno 2025?
Da quella data tutte le aziende pubbliche e private con più di 10 dipendenti o con un fatturato superiore ai 2 milioni di euro sono obbligate a rendere accessibili i propri siti web e servizi digitali anche alle persone con disabilità sensoriali.
I siti web ad esempio 
Ad esempio, i siti web con queste opzioni riescono ad offrire la regolazione della scala dei contenuti, delle dimensioni del testo, del contrasto, della disattivazione dei suoni ed altre funzioni per aiutare chi ha difficoltà sensoriali.
Per l’imprenditore questa è certamente essere un’opportunità strategica per migliorare l’esperienza di tutti gli utenti, a patto di anticipare la propria concorrenza diretta.
Secondo una ricerca recente, circa l’87% degli utenti preferisce interagire con siti web accessibili, indipendentemente dal fatto che abbia o meno una disabilità. Perché? Semplicemente, un sito accessibile è più facile, chiaro ed intuitivo da navigare per tutti.
Accessibilità siti web: non è quindi solo un obbligo, ma un’opportunità per aziende e professionisti
L’accessibilità digitale vuol dire creare siti e applicazioni utilizzabili facilmente da chiunque, incluse persone con difficoltà visive, uditive o cognitive. Un esempio pratico: strumenti di lettura automatica per non vedenti, layout più puliti per utenti con disturbi cognitivi o funzionalità vocali per chi ha problemi di interazione motoria con il sito web (ad esempio con il mouse o il puntatore).
Secondo una ricerca di Semrush negli ultimi due anni, il 73,4% delle aziende che ha investito in accessibilità del sito web ha migliorato notevolmente il posizionamento SEO, ottenendo incrementi di traffico organico anche superiori al 50%.
Esempio di un pannello di controllo per accessibilità per siti web
Tre motivi per rendere accessibile il tuo sito web (anche se non obbligato)
1. SEO e visibilità sui motori di ricerca
Un sito web accessibile ha contenuti più chiari, ben strutturati e facili da interpretare dai crawler dei motori di ricerca. Google premia la chiarezza e la facilità di navigazione, proprio i punti chiave di un sito conforme all’EAA per cui i siti web che offrono questi miglioramenti hanno priorità e quindi un migliore posizionamento di coloro che non lo fanno. Un grande vantaggio anticipare la concorrenza prima che si adegui!
2. Ampliare il proprio pubblico e aumentare le conversioni
Sembrano numeri irrisori ma adeguare il proprio sito web alle norme di accessibilità apre le porte a molti nuovi potenziali clienti. La possibilità di Pensiamo ad esempio a un caso concreto: un noto brand italiano di moda online ha introdotto strumenti di navigazione assistita, aumentando le conversioni del 20% in soli tre mesi (Fonte: Osservatorio Digitale 2024).
3. Migliorare reputazione e brand awareness
In un mercato sempre più attento ai temi etici, un sito accessibile diventa un simbolo di responsabilità e attenzione sociale. Questo non solo fidelizza clienti con disabilità, ma genera empatia e apprezzamento anche tra utenti senza disabilità, rafforzando la reputazione complessiva del brand.
Da obbligo normativo a vantaggio competitivo
Esperti e professionisti del digitale concordano nel vedere l’EAA come una leva strategica per differenziarsi e innovare. Grandi aziende come Apple, Microsoft e recentemente anche aziende italiane come Ferrero e Luxottica stanno già integrando profondamente l’accessibilità nei loro processi digitali, ottenendo risultati eccellenti in termini di engagement e soddisfazione cliente.
Guida pratica per adeguarsi facilmente Normativa accessibilità siti web 2025
Adeguarsi all’EAA può sembrare complesso, ma ecco alcuni consigli pratici per iniziare subito:
- Se il sito web è sviluppato con un CMS come WordPress ci sono diversi software (alcuni gratuiti con limitazioni e altri a pagamento) che possono essere installati per rendere velocemente il sito web compatibile.
- Volendo è possibile strutturare un software a mano ed inserirlo nel sito web così da avere una soluzione personalizzata creata da uno sviluppatore. In questo caso i costi di sviluppo sono generalmente superiori rispetto all’installazione di un software da acquistare per cui è generalmente consigliato solo alle grandi organizzazioni che vogliono personalizzare ed ottimizzare la grafica e le caratteristiche secondo le proprie esigenze.
Essendo la prima opzione quella con un ottimo rapporto costo/rendimento per le PMI e professionisti, noi consigliamo di utilizzare software già disponibili. Puoi quindi contattarci per chiederci subito una consulenza gratuita per rendere il tuo sito accessibile.
Conclusione: Accessibilità come scelta di futuro
Investire nell’accessibilità siti web oggi significa anticipare il mercato, migliorare concretamente l’esperienza utente e costruire relazioni autentiche con il pubblico. L’EAA non è semplicemente una direttiva, è un cambio di mentalità che porta innovazione, inclusione e sostenibilità nel business digitale.
Essere accessibili vuol dire essere umani. E nel panorama digitale attuale, è proprio questo valore umano a fare la differenza.
✅ FAQ per Articolo su European Accessibility Act e l’accessibilità dei siti web
Come posso adeguare il mio sito web alla Direttiva Europea 2019/882?
I contenuti del sito web devono essere accessibili anche alle persone con disabilità visive, uditive, motorie o cognitive.
Normalmente si applica un’icona che richiami un pannello di controllo che offra la possibilità di modificare le dimensioni dei testi, ridurre/aumentare i colori, offrire ingrandimenti specifici, eliminare le immagini, un’aiuto audio nella lettura o facilità di spostamento tra le pagine attraverso input vocali.
Ogni dettaglio deve poter essere letto, ascoltato o interagito senza barriere.
Quali obblighi prevede la normativa sull’accessibilità digitale EAA?
Per le aziende che superano i 10 dipendenti o 2 milioni di euro di fatturato, dal 28 giugno 2025 è obbligatorio rendere il proprio sito web o la propria applicazione mobile accessibile.
Ma anche non rientrando nei requisiti, farlo è un investimento intelligente.
Parliamo di accessibilità visiva, navigazione semplificata, compatibilità con screen reader e molto altro. È una questione di inclusione, ma anche di business.
Cosa cambia davvero con il European Accessibility Act per chi ha un sito web?
Cambia il punto di vista perché adesso viene ampliata il campo di fruibilità da “molti” a “tutti”… o quasi.
La direttiva ti obbliga a pensare in modo inclusivo: testi leggibili, struttura chiara, strumenti assistivi compatibili. E chi non si adegua, resta indietro, non solo a livello legale, ma anche nei risultati.
Quando diventa obbligatorio essere conformi alla normativa sull’accessibilità?
28 giugno 2025.
Da quel momento, chi rientra nei limiti previsti dalla direttiva dovrà garantire l’accessibilità dei propri siti e app.
Perché dovrei rendere il mio sito accessibile, anche se non sono obbligato?
Perché è una scelta intelligente.
Un sito accessibile è più facile da usare per tutti, piace di più a Google, carica meglio, raggiunge più utenti.
E comunica una cosa fondamentale: la tua azienda è responsabile e inclusiva. Il risultato? Più traffico, più fiducia, più conversioni.
Cosa rischio se non rispetto la normativa sull’accessibilità?
Se rientri negli obblighi della normativa, potresti incorrere a multe salate (fino a 40.000 € per le PMI), all’oscuramento del sito o della tua app e soprattutto danni di immagine.
Dal punto di vista commerciale, poi, un potenziale cliente che non riesce a navigare sul tuo sito sarebbe indotto a smettere di provarci passando oltre, facendoti così perdere un’opportunità.
Sono una microimpresa, devo comunque adeguarmi?
No, legalmente non sei obbligato se hai meno di 10 dipendenti e un fatturato sotto i 2 milioni.
Ma attenzione: l’accessibilità è un vantaggio anche per te. Ti differenzi dai concorrenti, migliori la visibilità online e offri un’esperienza di navigazione più fluida. Vale la pena investirci, anche solo per costruire un’immagine solida.
Quanto costa rendere il mio sito conforme alla Direttiva?
Dipende. Se hai un sito semplice, la spesa può essere contenuta.
Per le microimprese, ad esempio, offriamo un servizio snello con installazione di un software professionale e configurazione completa.
Tutto a un prezzo sostenibile, una tantum o in abbonamento.
Chiedici un preventivo: ti diamo una stima chiara, senza sorprese.
Hai un sito web da rendere accessibile?
Possiamo aiutarti a metterti in regola con la Direttiva 2019/882 e a migliorare l’esperienza per tutti i tuoi utenti.
👉 Contattaci per una consulenza gratuita – rispondiamo entro 8h lavorative.
📩 www.milowebapp.it/contatti
📚 Fonti e risorse utili
🔗 Direttiva Europea 2019/882
Testo completo della normativa sull’accessibilità dei prodotti e servizi digitali.
👉 https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/
🔗 AgID – Linee guida accessibilità per la Pubblica Amministrazione
Contesto normativo italiano per l’accessibilità dei servizi digitali.
👉 https://www.agid.gov.it/it/design-servizi/accessibilita
🔗 WAVE – Web Accessibility Evaluation Tool
Strumento gratuito per verificare problemi di accessibilità in tempo reale.
👉 https://wave.webaim.org