Migliorare la velocità del sito web di 0,1 secondi può valere milioni di Euro.

La velocità del sito web influenza le vendite
In breve...
Quanto è importante la velocità di caricamento del sito web? Secondo una ricerca commissionata da Google, anche un quasi impercettibile miglioramento della velocità di caricamento del sito web aumenta drasticamente le percentuali di conversione e di vendita.

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La velocità del sito web porta fatturato, oppure, leggendola al contrario, avere un sito web lento significa perdere montagne di denari. Come? Ecco cosa dice un report.

Google ha commissionato a 55 e Deloitte una ricerca relativa a quanto influisca la velocità di caricamento dei siti internet sulle dinamiche di acquisto dei consumatori (soprattutto in versione mobile).

In questa ricerca è stato verificato quanto sia incredibile l’influenza della velocità nelle decisioni delle persone di rimanere o andare via.

L’impatto di soli 0,1 secondi sulla velocità del sito web è impressionante.

0,1 secondi è appena la metà del tempo che impieghiamo a battere le ciglia, ma secondo questa ricerca è determinante per le vendite di un ecommerce.

Un miglioramento di 0,1 secondi della velocità di un sito web per dispositivi mobili aumenta il tasso di conversione del:
per i siti di vendita al dettaglio
+ 0 %
per i siti di viaggi
+ 0 %

Il miglioramento di mezzo battito di ciglia aumenta le conversioni del 10% in un sito di viaggi e poco meno nella vendita al dettaglio. Per i grandi ecommerce questo significa milioni di Euro di differenza.

Questo è anche dovuto al fatto che negli ecommerce ci sono diversi passaggi da effettuare prima di completare l’ordine per cui il singolo miglioramento si somma durante tutto il percorso di acquisto che faranno le persone.

Se il sito è più veloce, gli utenti rimarranno più tempo a navigarlo.

Un sito web ben disegnato e veloce, risulta gradevole alle persone che lo utilizzano per cui resteranno più volentieri a navigarlo. Di contro, se il sito web risulta lento, le persone tenderanno “ad esasperarsi” e quindi risulteranno meno inclini ad acquistare.

Un sito lento è frustrante.

Se invece il tempo di caricamento inizia ad allungarsi, gli utenti perderanno il focus su cosa stavano cercando, riducendo quindi l’impatto che il sito poteva dare all’utente.

Passati poi diversi secondi senza visualizzare i contenuti, la maggioranza degli utenti abbandonerà per frustrazione, senza che ci sia la certezza che in futuro riproverà ad accedere nuovamente.

La velocità del sito web vale anche per gli istituzionali e per le landing page?

Assolutamente sì. Probabilmente le persone saranno disposte ad aspettare qualche attimo in più, ma certamente non attenderanno oltre un certo limite che dipende dalle peculiarità della persona in quel momento.

Noi viviamo di esperienze e di storie personali e abbiamo la capacità di ipotizzare con anticipo come si svilupperanno le azioni conosciute.

Ad esempio, se per esperienza sappiamo che nei sabati di luglio causa traffico impiegheremo mediamente 2 ore di auto per raggiungere il mare, dovessimo arrivare mezz’ora in anticipo rimarremmo piacevolmente sorpresi, mentre se ce ne impiegassimo 3, saremmo probabilmente contrariati.

Questo perché già nel nostro inconscio ipotizziamo cosa dovrebbe accadere, per cui ogni miglioramento rispetto al riferimento (benchmark) ci sorprenderà, mentre ogni ritardo ci infastidirà.

Visto che noi sappiamo quanto tempo in media un sito impiega a visualizzare le informazioni che stiamo cercando, la velocità di risposta e di caricamento della pagina che stiamo andando a visitare sarà inconsciamente parametrizzata ai nostri benchmark.

La rapidità di caricamento sarà anch’essa tra i fattori determinanti nei nostri giudizi rispetto a ciò che stiamo cercando.

Tutto questo poi si rifletterà anche sull’offerta e di seguito sulla predisposizione all’acquisto del potenziale cliente.

Importanza della velocità del sito web secondo Google
Google considera primaria la velocità di caricamento visto che da sempre mette il tempo dalla richiesta al risultato. La velocità è oggi anche un fattore di posizionamento.

Caso reale: risultati ottenuti ottimizzando la velocità del sito web?

La ricerca ha confermato quanto forse tutti noi già facciamo normalmente ovvero che la velocità del sito web è un fattore determinante – sopratutto da mobile – per procedere all’acquisto di un prodotto o per contattare l’azienda.

Per mia esperienza l’ottimizzazione dei siti web avviene solo in quelli di fascia alta nei quali lo sviluppatore investe tempo, risorse e denaro per alleggerire il codice, usando software specifici che ne migliorino le prestazioni.

Nell’esempio qui sotto possiamo vedere una pagina di Milo Web App prima e dopo l’ottimizzazione.

Muovi il cursore a destra/sinistra per vedere le differenze

Come si vede, con l’ottimizzazione si ottiene una riduzione della velocità di caricamento di quasi 2 secondi (-53%) ottenendo un lusinghiero 100% nel punteggio di velocità.

Per raggiungere questi risultati ho ottimizzato anche il tipo di software e di moduli aggiuntivi (plugin), scegliendo anche in base alla loro “leggerezza”, anche se questo mi richiedeva maggiore tempo e sforzo per configurarli.

Grazie a queste accortezze, la velocità del sito web è migliorata sensibilmente.

Sapendo quanto sia fondamentale la velocità di caricamento del sito web, nei miei siti web investo del tempo per soppesare i pro e i contro sull’utilizzo di software specifici valutando infine l’impatto del software supplementare sulla velocità.

Detto più semplicemente, a volte evito “decorazioni” più di impatto visivo ma non funzionali, per far posto ad un design più equilibrato e performante.

Ad esempio, inserire un video sullo sfondo all’inizio della pagina è certamente interessante, ma peggiora i tempi di caricamento. Meglio integrarlo un po’ più in basso, riducendone l’impatto grazie all’uso di tecniche che lo carichino solo quando serve.

Il “one second club”.

Il one second club è un club esclusivo di siti web che si caricano in massimo un secondo. La velocità del sito web dipende però anche da diversi fattori, tra cui la velocità del dispositivo, la distanza dalla cella di internet, il carico della rete in quel momento, la distanza dell’hosting in cui è posizionato il sito web, la qualità e la velocità dell’hosting, ecc.

Sono molti i parametri per cui è un valore indicativo. Io, ad esempio, sono molto contento se una pagina web carica in meno 2,0 secondi utilizzando il servizio gtmetrix.com parametrandolo con Chrome (il browser più diffuso) e il server di Londra (il più vicino a noi tra quelli messi a disposizione).

Conclusioni

La velocità del sito web è un fattore determinante per non perdere denaro, per cui è importante verificarne subito i valori (ad esempio usando gtmetrix.com) e poi valutare assieme al tuo responsabile web quanto sia possibile migliorare il tuo sito web sia dal lato software che dal lato hosting.

Se vuoi un esempio, puoi vedere come in questo sito la pagina di siti web premium, nonostante l’importate numero di elementi inseriti, l’ampio utilizzo di immagini e la presenza di diversi effetti dinamici, risulti veloce rimanendo ugualmente fruibile, leggera e organizzata nella navigazione.

Milo Patruno, web designer e consulente di marketing digitale a Bologna

Ingegnere Gestionale di formazione, Consulente di Marketing e Sviluppatore Web di professione, appassionato di tutto il resto. Aiuto aziende e professionisti a crescere online, combinando visione strategica e competenze tecniche. Sono curioso per natura, pragmatico per mestiere. Opero da Bologna, ma il perimetro del mio lavoro è deciso solo dalle idee. Credo in quattro cose sopra ogni altra: famiglia, onestà, sogni e professionalità. Il resto viene da sé.

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