Il marketing nel 2020
In breve...
Vendere oggi è molto diverso rispetto a pochi anni fa. È cambiato il modo di approcciare il cliente perché egli ha cambiato il modo di trovare le informazioni. In questo articolo troverai informazioni sul perché il marketing non è semplice pubblicità.

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Il marketing odierno ebbe inizio il 9 gennaio 2007.

Questa data è lo spartiacque tra un modo di vendere e un nuovo modo di proporre e vendere i propri prodotti e servizi. È la data di nascita del primo smartphone: l’iPhone.

La nascita dei cellulari intelligenti, degli assistenti vocali, delle applicazioni mobili e la crescita dei social network con la progressiva diminuzione delle tariffe per navigare online, ha contribuito alla diffusione del web e quindi di un nuovo modo per presentarsi ai potenziali acquirenti.

Negli anni ’10 abbiamo visto tante evoluzioni che il cambiamento è passato da un qualcosa di straordinario ad un elemento della vita di tutti i giorni.

E come ogni concetto evolutivo, solo chi si adatta meglio e più velocemente al cambiamento riuscirà a sopravvivere e addirittura a migliorare.

Il marketing odierno è quindi nato con la diffusione dei dispositivi mobili, con la semplificazione di accesso alle informazioni e con lo sviluppo di nuove piattaforme online per vendita e condivisione.

Cos’è il marketing?

Il marketing non è comunicazione (come molti erroneamente pensano). Il marketing è posizionamento spiegato.

È il posizionamento del nostro brand e tutto deve ruotare attorno a questo.

Ogni azienda, piccola, media o grande, ogni artigiano, ogni commerciante, ogni professionista o venditore ambulante, devono per prima cosa comprendere il proprio prodotto/servizio legati al proprio marchio e posizionarli nel modo corretto in modo da venderli ai clienti idonei.

Parliamo di posizionamento “spiegato” perché la nostra strategia sta nel presentare al meglio il nostro prodotto e servizio per venderlo al prezzo più alto possibile ottenendo denaro in cambio.

La nostra capacità sta poi nel riuscire a vendere in modo ripetitivo ancora agli stessi clienti così da aumentare il fatturato.

Ma il marketing va spiegato in modo differente a seconda del posizionamento che offriamo.

Il marketing cambia in base al posizionamento e al messaggio.

Se abbiamo un negozio di abbigliamento e vendiamo firme costose, avremo un certo tipo di marketing, che dipenderà dalla posizione geografica del negozio, dall’arredamento, dal nostro modo di vestirci e di comunicare. Pubblicizzarsi per attrarre il cliente deve essere in linea con il nostro “brand positioning”.

Se invece vendiamo vestiti a basso costo, in un camioncino ambulante al mercato del venerdì mattina, potremo ugualmente guadagnare denaro, ma avremo un modo di dovremo agire in modo diverso perché cambia l’ambientazione, il cliente tipo, il linguaggio.

Ad esempio noi tutti facciamo marketing in ogni ora del giorno quando siamo a contatto con altre persone. Il marketing è quindi posizionamento dei prodotti che vendiamo, ma è anche il posizionamento di noi stessi nei confronti degli altri.

Ad esempio facciamo marketing quando:

  • Ci vestiamo eleganti per andare a lavorare
  • Curiamo la nostra immagine per una cena galante
  • Acquistiamo un’automobile più costosa per innalzare il nostro status
  • Curiamo la vetrina e la disposizione degli oggetti nel nostro negozio
  • Decidiamo di utilizzare una carta con filigrana più bianca e spessa per i nostri documenti
  • Acquistiamo uno smartphone o una TV top di gamma

Il modo con cui accogli un cliente che entra nel tuo negozio, l’approccio che hai al telefono con un potenziale nuovo contatto che ti chiede informazioni, il linguaggio del tuo corpo quando provi a concludere una vendita oppure il tipo di email che utilizzi sono tutti elementi di marketing che ti guidano nelle tue intenzioni sono tutti elementi di marketing che ti guidano verso il successo o l’insuccesso di una determinata azione.

Il marketing parte da una strategia di comunicazione globale.

Il marketing non è quindi limitato nelle pubblicità in TV, nei cartelloni in strada oppure nei volantini con le offerte, ma è una strategia di comunicazione globale che se perfezionata può incidere alla grande sui tuoi successi.

Espandersi globalmente significa anche lavorare su più lingue e a questo proposito per una strategia di Marketing internazionale può essere utile il traduttore AI di Canva dedicato alla traduzione fedele di progetti e grafiche in più di 100 lingue diverse.

Il marketing ci posiziona nel mercato, ci differenzia dai concorrenti e ci aiuta inesorabilmente a farci trovare dai clienti.

È quindi molto importante perché di fatto restringe il campo dei potenziali clienti che possono essere interessati a noi e ai nostri prodotti.

Esempi di marketing diversificato nel settore dell’auto.

Ad esempio Mercedes-Benz fa un marketing alla ricerca di potenziali clienti che cercano un’automobile premium che possa offrire loro uno status superiore.

Al contrario Dacia, punta sulla fetta di mercato di persone che non vogliono o non possono spendere cifre importanti per acquistare un’automobile per cui offrono prodotti solidi ma senza velleità di lusso.

Volvo, invece, punta il suo marketing sulla sicurezza delle proprie automobili per cui si rivolge ad un consumatore che ricerchi tali caratteristiche e tra questi potrebbe esserci una famiglia con bimbi piccoli.

Come vedi il marketing ti posiziona, direziona il tuo lavoro/brand e soprattutto è complice nello sviluppo delle tue attività di vendita.

Oggi il marketing guida il business e quindi diventa la tua attività principale e deve essere integrato nel tuo business.

Ma questo non basta ancora, e soprattutto non è l’unico aspetto da considerare.

Un buon marketing richiede un’importante cura del dettaglio perché sono i dettagli a fare la differenza nella vendita.

Il marketing è creare fiducia nei tuoi consumatori, perché solo se si fideranno di te allora acquisteranno.

Il marketing è riuscire a dimostrare che sei tu la persona che offre la giusta soluzione al problema del tuo potenziale cliente.

Internet aiuta anche le piccole aziende a fare marketing.

E tutto questo va adattato alla realtà di oggi e sviluppato per un mondo che, grazie ad internet ed alla riduzione dei costi generali, offre ottimi strumenti anche ad una piccola e media impresa o un professionista che di norma hanno budget molto limitati.

Qui in Italia, a livello di piccole imprese e attività professionali non siamo ancora arrivati a questo cambiamento, più per negligenza e pigrizia che per reali limitazioni, e questo in molti casi ha limitato fortemente la rinascita di diverse attività.

Noi italiani dobbiamo puntare di più sul marketing.

A differenza di molti altri Paesi occidentali, noi non investiamo abbastanza risorse su strategie e strumenti che migliorino la nostra fase di vendita e di comunicazione promozionale.

A volte, dalla mia piccola esperienza, noto che molti di noi sono mentalmente rimasti ancora all’era del fax, delle pagine gialle cartacee e del passaparola.

Gli imprenditori nostrani sono decisamente concentrati sulle proprie attività giornaliere e difficilmente riescono a investire tempo, idee e forze su come sfruttare tutto il nuovo potenziale offerto dal web e dal cambiamento delle abitudini dei nostri clienti.

Oggi i clienti ci cercano dallo smartphone e in pochi secondi si fanno un’idea su di noi. Se è quella giusta ci daranno una chance, altrimenti si rivolgeranno subito altrove.

Basterebbe veramente poco per ottenere molto di più. Chi lo fa si evolve, chi è fermo parla ancora spesso di crisi.

Se vuoi approfondire e capire come far funzionare al meglio il tuo marketing, ti consiglio di leggere questo articolo sulla matrice FCB che è determinante per capire come sviluppare la tua strategia.

Milo Patruno, web designer e consulente di marketing digitale a Bologna

Ingegnere Gestionale di formazione, Consulente di Marketing e Sviluppatore Web di professione, appassionato di tutto il resto. Aiuto aziende e professionisti a crescere online, combinando visione strategica e competenze tecniche. Sono curioso per natura, pragmatico per mestiere. Opero da Bologna, ma il perimetro del mio lavoro è deciso solo dalle idee. Credo in quattro cose sopra ogni altra: famiglia, onestà, sogni e professionalità. Il resto viene da sé.

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