Il digital marketing è nato come una branca del marketing, ma oggi è in realtà uno dei punti di riferimento della disciplina poiché oggi tutti siamo connessi e tutti acquisiamo informazioni su internet.
Per le aziende, gli imprenditori e professionisti con il digital marketing hanno l’opportunità di avere uno sbocco, un punto di riferimento o meglio, possono sviluppare tecniche di acquisizione clienti e di vendita attraverso gli strumenti web.
Perché è importante il digital marketing?
Come si vede dalla ricerca di We Are Social e HootSuite https://www.slideshare.net/DataReportal/digital-2019-italia-it-january-2019-v02 il 92% della popolazione italiana utilizza internet e il 59% è iscritta a social network.

Da qui l’importanza della presenza della tua attività anche nel digital marketing.
Scopriamo 6 strumenti di digital marketing.
Nelle prossime righe ti presento 6 strumenti importanti di digital marketing che potrebbero essere utili per la tua impresa.
Non sono gli unici e non tutti potrebbero interessarti, ma conoscere le loro potenzialità è certamente un punto di partenza importante per la tua strategia di marketing.
1. Social media digital marketing
Per il nome è forse il più conosciuto ed è anche il più esteso perché di fatto abbraccia i social network e le interazioni con le altre persone.
Tra i social network più conosciuti possiamo elencare:
- YouTube
- SnapChat
- TikTok
Ognuno di loro ha un propria caratteristica, un proprio pubblico e un proprio modello di interazione. Se deciderai di approcciarti a uno o più social dovrai per prima cosa individuare quello con più pubblico in target con la tua attività e successivamente creare una strategia ad hoc per quel pubblico.
SnapChat, Instagram e TikTok sono oggi i social preferiti dai giovani per cui potresti tenerne conto in una tura strategia che punta quel target.
Se ad esempio hai un mercato B2B (Business to Business) potresti trovare professionisti interessati su LinkedIn. Se la tua strategia si basa sui video, potresti proporti su YouTube e Facebook, e così via.
2. SEO (Search Engine Optimization)
È l’ottimizzazione delle pagine del tuo sito web affinché possano essere indicizzate e poi posizionate sui motori di ricerca.
Una buona SEO fa aiuta la pagina del tuo sito web a posizionarsi tra bene su Google, Bing, Yahoo, e gli altri motori di ricerca.
La SEO fa riferimento al traffico organico sui motori di ricerca, cioè il traffico gratuito non a pagamento e il posizionamento dipende da diverse attività come quelle che vediamo qui di seguito:
- SEO on page: sono le attività che vengono fatte all’interno della pagina web o dell’articolo del blog affinché possa essere ottimizzato per i motori di ricerca. Articoli o pagine con buoni contenuti vengono premiate e tendenzialmente miglioreranno il loro posizionamento. Al contrario evita di riempire la pagina di parole chiave “forzate” perché Google se ne accorge e può poi penalizzarti.
- SEO off page: è la parte che viene fatta al di fuori del sito web e serve per far aumentare traffico e popolarità dei tuoi contenuti. Sono i backlink da altri siti e cioè di link che da altri siti puntano sul tuo. Se di buona qualità, aumenti nelle gerarchie dei motori di ricerca.
- Miglioramenti SEO: rendere il tuo sito web più veloce, ottimizzare le immagini, nominarle correttamente, comprimere tutto il contenuto per ridurre i tempi di caricamento sono delle manovre tecniche che un buon sviluppatore implementa nel tuo sito web per migliorarne le performance e quindi il posizionamento delle pagine.
È importante sapere che la SEO va vista come una situazione dinamica e in continuo cambiamento che dipende da oltre 100 fattori per cui non è possibile gestirla come una scienza.
Una buona ottimizzazione può però aumentare le probabilità di ben posizionare la tua pagina in alto tra i risultati di ricerca con quella specifica frase chiave digitata dall’utente.
3. Content marketing
Possiamo mal tradurlo come marketing dei contenuti ovvero la distribuzione di contenuti di valore attraverso articoli, video, presentazioni, documenti con lo scopo di raggiungere i propri obiettivi di marketing.
I post del blog sono molto importanti per due principali motivi: offrono informazioni utili ai propri potenziali clienti e aggiungono contenuti “freschi” che possono posizionarsi sui motori di ricerca. Avere un blog è molto importante, ma avere un blog che viene aggiornato costantemente lo è ancora di più.
Altro canale oggi molto richiesto è la creazione di contenuti video. I video sono oggi tra gli elementi più apprezzati dal pubblico per cui possono essere uno strumento molto interessante per diffondere la propria strategia.
Oggi ad esempio vengono realizzati molti tutorial caricati poi su YouTube o Vimeo che ottengono visualizzazioni aiutando inoltre l’autore a farsi conoscere ed apprezzare.
Infografiche, ebook, slides, sono altri strumenti su cui è possibile realizzare ottimi contenuti da distribuire.
Anch’essi sono utili a seconda del pubblico target a cui si punta e dovranno essere usati per ottimizzare la propria strategia.
Il content digital marketing è quindi uno dei processi più utilizzati, ma non è sempre il migliore, soprattutto per quei tipi di offerte funzionali (prodotti di cui abbiamo bisogno per risolvere un problema) e a basso coinvolgimento (cioè con molti prodotti simili tra loro dove le differenze sono minime per cui non ci coinvolgono dal punto di vista emotivo).
4. Pubblicità Pay per Click (PPC)
Uno dei modi più veloci per raggiungere un potenziale cliente è quello di sfruttare gli annunci pubblicitari pay per click.
Tra i vantaggi della pubblicità online hai la completa possibilità di gestire il tuo budget e di misurare i risultati.
La prima cosa da analizzare è il tipo di domanda a cui vuoi approcciarti: domanda consapevole o domanda latente? La prima risponde ad un bisogno immediato, di quel momento, mentre la seconda stimola i tuoi interessi ma non il bisogno specifico.
Le 2 piattaforme principali (almeno dal punto di vista dei ricavi e del pubblico raggiungibile) per la pubblicità pay per click sono Google e Facebook.
Google Ads primo è indicato per rispondere ad una ricerca consapevole, mentre Facebook offre il meglio stimolando la domanda latente.
Il motore di ricerca risponde quindi ad un bisogno immediato e quindi la comunicazione (landing page del sito web) sarà più diretta.
Facebook ha invece un approccio diverso poiché la tua pubblicità andrà ad “interrompere” un utente che in quel momento stava facendo altro.
La tua pubblicità sul social network dovrà quindi avere abbastanza forza per farlo “staccare” dal suo flusso mentale ed interessarsi a ciò che hai da dire.
Di fatto sul social network dovrai adottare una strategia di digital marketing che stimoli un potenziale cliente in target che in quel momento non ti sta cercando.
Qual è la migliore strategia?
Dipende dalla tua strategia e dove si trovano i tuoi clienti.
Certamente rispondere ad una domanda consapevole sarà più facile (perché si può definire in gergo un “contatto caldo”) perché l’utente sta cercando in quel momento proprio il prodotto o servizio che tu offri, ma dovrai attendere che egli faccia la ricerca.
Eccitare invece una domanda “potenzialmente presente nelle caratteristiche, nella storia e nelle abitudini della persona, ma che in quel momento non è stimolata” è più complesso.
Di fatto questo potrà però offrirti la possibilità di incentivare clienti nuovi che da freddi possono diventare caldi nel momento in cui li invogli ad interessarsi a ciò che hai da offrire.
5. Email Marketing
Un altro processo di fidelizzazione è l’email marketing, più comunemente chiamata newsletter.
Per email marketing non si intende quelle email di spam non richiesto che riceviamo tutti i giorni sulla nostra posta elettronica ma un sistema serio dove il tuo potenziale cliente si è iscritto di propria spontanea volontà.
Aggiungere poi un processo di automazione delle email usando piattaforme professionali che segue una strategia di marketing, aiutano il cliente a conoscerti meglio e quindi a valutare con più coscienza se tu puoi essere la persona giusta per risolvere il suo problema.
Cosa importante è usare piattaforme professionali che offrono la possibilità agli iscritti di cancellarsi con un click.
Ultimo consiglio: non acquistare profili email da banche dati per due motivi:
- non si può fare;
- molti indirizzi non sono in target oppure non interessati per cui, mettendo i tuoi indirizzi tra lo spam, andranno a penalizzare il tuo dominio.
6. Inbound marketing
L’inbound marketing è il sistema che utilizzando diversi strumenti elencati (e non) ti permette di individuare nuovi potenziali clienti in target e attraverso 4 fasi (attrazione, interesse, conversione e successivamente la retention ovvero la fidelizzazione) di convertirli e renderli poi promotori della tua attività.
L’inbound marketing è quindi parte del processo di digital marketing ed offre un percorso completo che parte dall’individuazione del potenziale cliente e arriva a fidelizzarlo, trasformandolo anche in un tuo commerciale.
È la tecnica di fatto una delle tecniche di digital marketing più complesse, ma se fatta bene garantisce risultati molto elevati.
Il sito web premium con iscrizione alla newsletter ed un sistema di gestione pre e post acquisto potrebbero essere ad esempio dei classici esempi di inbound digital marketing che se ben fatti possono portare a ottimi risultati.
Ma tutto questo dipende sempre dal tuo prodotto, target di clienti e posizionamento del tuo brand.
Per migliorare il tuo digital marketing può in questo caso venirci incontro la matrice FCB che spieghiamo nel prossimo articolo.
È la tecnica più completa e più complessa, ma anch’essa fa parte della strategia a monte che dovrà essere studiata per ottenere gli obiettivi prefissati.